CALCOLOSI DELLA COLECISTI

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    (Casistica personale circa 800 interventi)

    La colecisti è un sacchetto situato sotto al fegato che contiene bile. La bile è formata da acqua, grassi, sali biliari, proteine e bilirubina. Quando all’interno della colecisti questi componenti aumentano di quantità o ristagnano più del dovuto,essi precipitano e si aggregano formando dei calcoli.  La funzione della colecisti è quella di  immagazzinare e concentrare la bile,  prodotta dal fegato durante il digiuno,  e di rilasciarla, contraendosi, durante la digestione in modo da immettere nell’intestino una maggiore quantità di bile richiesta per la digestione dei grassi. I calcoli possono essere di varia forma e dimensioni ma sia i piccoli che i grandi sono ugualmente dannosi. Infatti l’attrito meccanico dei grandi calcoli con il tempo può causare l’ispessimento delle pareti della colecisti che, se associato a un disturbo di circolo,  può fare insorgere l’infiammazione e le varie complicanze ad essa legate. I piccoli calcoli invece possono ostruire il dotto cistico ed impedire lo svuotamento della colecisti le cui pareti si dilatano fino alla formazione dell’idrope o di un empiema se subentra l’infiammazione. Inoltre se avviene la migrazione dei piccoli calcoli nella via biliare principale ci può essere il rischio di ostruzione della stessa e quindi comparsa di ittero (colorazione giallastra delle sclere e della cute) e di pancreatite se l’ostruzione coinvolge anche  il dotto pancreatico.  I fattori predisponenti alla formazione dei calcoli sono: il sesso femminile (eccesso di estrogeni nelle gravidanze, terapia ormonale sostitutiva, metodi contraccettivi), familiarità, obesità, dieta ricca di grassi, dimagrimenti improvvisi, assunzione di farmaci anticolesterolo, diabete. L’esordio della sintomatologia può avvenire con la classica colica biliare (dolore epigastrico o al di sotto del fegato irradiato dietro le scapole e sotto la spalla dx) o addirittura con sintomi legati ad una complicanza (dolore con febbre o ittero). C’è da dire che ci sono molti pazienti senza sintomi che sono portatori di calcoli senza esserne a conoscenza oppure hanno saputo di averli in occasione di esami richiesti per altra causa. La diagnosi in genere viene fatta con l’ecografia dell’addome superiore e se necessario può essere approfondita con una colangio RMN. L’intervento di asportazione della colecisti (colecistectomia)  è consigliato nei pazienti che hanno manifestato la prima colica biliare e anche nei pazienti asintomatici con alto rischio di complicanze maggiori ( diabete associato ad obesità, pregressa pancreatite lieve). Certamente l’avvento della chirurgia laparoscopica ha reso l’intervento meno traumatico con quasi assenza del dolore nel periodo post-operatorio, con una dimissione precoce, con rapida ripresa dell’alimentazione e rapido recupero della vita di relazione. Tutto questo però non deve portare a sottovalutare, e quindi non considerare,  gli eventuali rischi e  complicanze che sono sempre legati ad ogni tipo di intervento anche se realizzato con tecnica meno invasiva.