RAGADE ANALE

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    ( Casistica personale circa 500 interventi)

    La ragade anale è una ulcerazione, di forma a goccia, della zona cutanea del canale anale che predilige la sede posteriore e , in minor frequenza, quella anteriore. Questa patologia è molto diffusa tra i giovani adulti e la sua incidenza è valutata intorno al 12% senza differenza tra maschi e femmine. La presentazione può essere acuta o cronica. In genere si considera cronica una ragade che persiste per più di tre mesi potendosi associare a marische e a papille anali ipertrofiche. I fattori che favoriscono la sua formazione possono essere la stipsi, la diarrea, l’infiammazione della regione ano-rettale, lo stress, parto distocico, precedenti interventi di chirurgia ano-rettale, traumi della regione anale. A volte la ragade può essere associata ad una malattia infiammatoria intestinale che va sempre ricercata se non si ottiene la guarigione. La sintomatologia è dominata dal dolore, che in genere inizia durante e dopo la defecazione e può essere associato al sanguinamento e al prurito. In alcuni casi la ragade è associata ad un aumento del tono dello sfintere e questo si verifica nel 19% degli uomini e nel 42% delle donne.  La frequenza maggiore nella sede posteriore dell’ano può essere spiegata dalla presenza in questa zona di una scarsa vascolarizzazione, dovuta alla particolare distribuzione dei rami terminali dell’arteria rettale inferiore. La terapia iniziale è conservativa ed ha lo scopo di modificare uno stile di vita sbagliato e di correggere la stipsi con un’alimentazione ricca di fibre e acqua. Nei casi dove è associato un ipertono dello sfintere anale si consiglia l’applicazione locale di creme alla nitroglicerina o nifedipina per 15 giorni o iniezioni locali di tossina botulinica o le dilatazioni anali per almeno un mese. Il trattamento chirurgico va riservato ai casi che non rispondono alla terapia conservativa. La scelta dell’intervento è guidata dalla presenza o no dell’ipertono sfinterico. Se questo è presente pratico una sfinterotomia laterale interna sn che può essere attuata con tecnica aperta o chiusa. Se manca l’ipertono e la ragade è cronica eseguo l’asportazione della ragade e plastica con lembo mucoso di scorrimento. I risultati sono buoni ed il dolore è moderato nella prima settimana e scompare successivamente. Al paziente va detto che i trattamenti locali hanno una percentuale di guarigione più bassa ed una più alta di recidiva rispetto al trattamento chirurgico.