TUMORI DEL COLON E DEL RETTO

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    (Casistica personale circa 300 interventi)

    I tumori del colon e del retto fanno parte dei  tumori più frequenti per incidenza e mortalità nei paesi industrializzati. Rispetto agli altri paesi l’Italia ha un livello medio-basso sia per l’incidenza che per mortalità di questi tumori. Ciononostante sono circa 28.000 i nuovi casi diagnosticati ogni anno e 18.000 i morti. L’andamento dell’incidenza mostra un costante aumento in tutti i paesi Europei. Essi si manifestano a tutte l’età ma è più colpita la sesta e settima decade di vita. Sono interessati i due sessi quasi con la medesima frequenza ma sono più comuni nel maschio.  Non è stata individuata un’unica causa. Oltre ai fattori genetici,  presenti nella poliposi familiare adenomatosa diffusa ed in altre forme di poliposi, sono da considerare come cause predisponenti fattori ambientali, scarsa attività fisica, dieta povera di fibre e ricca di grassi, dieta ipercalorica, abuso di alcol, fumo, polipi adenomatosi e  malattie infiammatorie croniche del colon. Nelle popolazioni occidentali circa due terzi di questi tumori sono localizzati nel sigma e retto. Si ritiene oggi che la maggior parte di essi si sviluppi a partire da polipi adenomatosi che a distanza di circa 10-15 anni e sotto l’influsso di fattori genetici e ambientali si trasformano in maligni. Questi tumori nel loro sviluppo possono determinare una invasione locale,  interessando gli organi limitrofi, oppure a distanza,  attraverso la disseminazione nei vasi sanguigni e nei vasi linfatici,  arrivando a colonizzare organi importanti come il fegato, i polmoni ed il cervello. Dal punto di vista sintomatologico i tumori prossimali del colon possono essere anche asintomatici ed avere un esordio tardivo solo con una anemia mentre per gli altri i sintomi più frequenti sono la stipsi fino all’occlusione intestinale e l’emorragia. La diagnosi viene fatta con l’indagine endoscopica, la colongrafia TC e il clisma opaco a doppio contrasto. Per evidenziare l’eventuale diffusione del tumore sia locale che a distanza ( la cosiddetta stadiazione preoperatoria) in genere viene utilizzata la TAC total body con mezzo di contrasto e se necessario ci si avvale di altre indagini quali eco endoscopia rettale, PET, RMN. Allo scopo di raggiungere una diagnosi precoce, indispensabile per ottenere una lunga sopravvivenza, la ricerca del sangue occulto nelle feci rappresenta un valido screening nella popolazione. Riguardo alla terapia nelle forme iniziali può essere sufficiente la sola polipectomia endoscopica altrimenti è indicato l’intervento di resezione del colon o del retto a seconda della sede della neoplasia. L’intervento sarà più o meno demolitivo in base allo sviluppo loco-regionale della neoplasia. Nella maggior parte dei casi è possibile ricostruire il transito intestinale unendo i due monconi del colon resecato. Il problema si pone per i tumori del retto basso dove la completa asportazione può compromettere la continenza fecale per il coinvolgimento dello sfintere anale. L’atteggiamento chirurgico attuale è quello di conservare laddove è possibile la continenza fecale ricorrendo a terapie neoadiuvanti quali la radioterapia e chemioterapia preoperatorie che rendono realizzabile questo intento nei casi in cui si è ottenuta una buona risposta con netta riduzione o quasi scomparsa del tumore. Gli interventi chirurgici di resezione del colon e del retto in mani esperte in genere non presentano particolari difficoltà. Ovviamente tutto dipende dalla sede del tumore, dalla sue estensione loco-regionale e da altri fattori di rischio legati al paziente. Negli ultimi anni l’avvento della chirurgia laparoscopica, indicata nella maggior parte dei tumori del colo e retto, ha reso l’intervento meno invasivo permettendo una riduzione delle perdite ematiche durante l’intervento, un  minor rischio di contaminazione e infezione delle ferite, una riduzione del dolore post-operatorio, una ridotta percentuale di ernia sulle incisioni, una precoce ripresa dell’alimentazione dopo l’intervento ed un più rapido recupero della vita di relazione.