I TUMORI DELLO STOMACO

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    ( Casistica personale circa 150 interventi)
    La maggior parte dei tumori dello stomaco è rappresentata dagli adenocarcinomi mentre i linfomi ed i linfosarcomi sono una minoranza. Le forme benigne comprendono i polipi(adenomatosi, iperplastici e amartomi), i leiomiomi ed i  lipomi. L’incidenza globale di questi tumori è diminuita ma il numero dei tumori maligni della giunzione esofago-gastrica e del terzo prossimale dello stomaco è aumentato. La frequenza è maggiore negli uomini rispetto alle donne. Tra le cause rivestono una certa importanza le condizioni socio-economiche ( più sono basse e più alta è l’incidenza), l’assunzione di cibi conservati ed affumicati perché ricchi di nitriti e di nitrosamine, l’uso di acqua di pozzo, fumo, l’infezione da HP, i polipi gastrici, la resezione gastrica da circa 15-20 anni, la gastrite cronica associata all’anemia, uso di inibitori di pompa a lungo termine, familiarità e gruppo sanguigno A. Sono molti i fattori che intervengono nella patogenesi e il punto di inizio potrebbe essere una gastrite acuta che nel tempo si trasforma in cronica e poi in atrofica e successivamente potrebbe subentrare  una metaplasia intestinale che diventa prima displasia e poi cancro. I sintomi sono subdoli e possono essere assenti nella fase precoce o confondibili con altre patologie meno serie. I più comuni sono: nausea ricorrente, perdita di appetito, bruciore, gonfiore dopo i pasti, perdita di peso, vomito, sangue nelle feci. Altri sintomi specifici quali massa palpabile, linfonodi sovraclaveari ingranditi, epatomegalia, ascite e ittero si manifestano tardivamente. Non ci sono purtroppo marcatori specifici per lo screening. La diagnosi precoce è quella che garantisce i migliori risultati a distanza fino alla guarigione. L’indagine endoscopica (Esofagogastroduodenoscopia) è fondamentale per la diagnosi perché permette la biopsia e successiva tipizzazione istologica. Se necessario si possono associare la cromoendoscopia e l’ecoendoscopia. Per la stadiazione preoperatoria di questi tumori si può utilizzare la TAC total body, la PET, l’ecoendoscopia e la laparoscopia. La stadiazione è molto importante perché permette,  utilizzando il sistema TNM ( rilevamento della diffusione del tumore sia localmente che a distanza), di valutare la risposta del tumore al trattamento chirurgico e chemioterapico e di formulare la prognosi a distanza. Riguardo alla terapia le forme iniziali, confinate solo alla mucosa,  possono essere asportate con la mucosectomia, mentre nelle altre forme è necessaria la resezione gastrica. Oggi,  nello stabilire l’estensione della resezione,  in base alla sede del tumore, prevale un atteggiamento chirurgico conservativo rispettando i criteri di radicalità oncologica. Nelle forme iniziali l’intervento può essere condotto anche per via laparoscopica. Nelle forme avanzate l’intervento dovrà essere più esteso asportando,  nei limiti del possibile, la parte degli organi interessati dal tumore (pancreas, colon, milza, fegato). In mani esperte l’intervento non presenta particolari difficoltà ed il paziente dopo circa una settimana,  se non subentrano complicazioni,  può tornare a casa.